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I 5 film Ambientati in un Casinò

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«La città non sarà più la stessa. Dopo il Tangiers, le grandi società si impossessarono di tutto. Oggi assomiglia a Disneyland. E mentre i bambini giocano ai pirati, mamma e papà lasciano le rate della casa e i soldi per l’università del piccolo nelle slot machine.»

Così recitava Robert De Niro, nei panni di Sam “Asso”, in uno dei film più celebri di Martin Scorsese, Casinò. Il Tangiers è un nuovo e lussuoso Casinò aperto a Las Vegas e Sam Asso ne è stato messo alla direzione come premio per aver arricchito, grazie alla sua fortuna nelle scommesse, il boss Remo Gaggi.

Sam non è in possesso di una licenza di gestore di Casinò eppure fa crescere vertiginosamente l’impresa utilizzando, ovviamente, metodi malavitosi. Si innamora di Ginger, una prostituta invischiata nel giro di droga, e la sposa.

La trama si infittisce quando arriva a Las Vegas Nicky, incaricato di tenere sotto controllo Sam, e quando i federali si mettono alle calcagna dei malavitosi. L’avidità, il denaro e gli inganni sono i protagonisti di un mondo di lussi e potere, dove a sopravvivere è solo il più forte.

Impossibile non citare Casino Royale, che vede Daniel Craig nel ruolo dell’agente segreto James Bond. Il novello 007, dopo aver guadagnato la licenza di uccidere, è incaricato dal governo britannico di sventare i piani di Le Chiffre, un banchiere che finanzia organizzazioni terroristiche. La resa dei conti avverrà proprio di fronte a un tavolo verde nel piccolo Casinò Royale in Montenegro.

Danny Ocean è un ex detenuto che appena uscito di prigione pianifico una maxi rapina ad un casinò in modo da avere soldi a sufficienza per riconquistare l’amore della sua ex moglie. Per farlo, però, ha bisogno di costituire una squadra di professionisti. La Ocean’s Trilogy ha avuto un immenso successo commerciale, probabilmente dovuto anche al cast d’eccezione con attori del calibro di George Clooney, Matt Damon, Julia Roberts e Brad Pitt.

In Le regole del gioco Erica Bana è Huck Cheever, un giocatore di poker professionista che si appresta a giocare la partita della vita al Main Event delle World Series of Poker. Arrivato in finale si ritrova a dover fare i conti con i problemi irrisolti della sua vita sfidando suo padre, L.C., due volte campione del mondo di Texas hold ‘em.

C’è poi l’esilarante Ladykiller, una commedia noir diretta dai fratelli Coen ambientata in Mississippi, a Saucier, e precisamente nel seminterrato di Marva Munson, un’anziana vedova, fervente cristiana. Ancora una volta il motore propulsore della trama è l’odore di ricchezza emanato da un casinò – galleggiante – che fa gola al dottor Dorr e alla sua banda di scagnozzi.

Presentatosi all’anziana signora come un musicista interessato ad affittare una stanza nella casa e lo scantinato per le prove con la sua orchestra, Dorr ha in realtà in mente di scavare un tunnel dalle profondità della abitazione fino ai magazzini sotterranei del casinò per rubarne gli incassi.

L’impresa effettivamente riesce, ma qualcosa va storto quando la Munson coglie i malviventi in flagrante e vuole obbligarli a restituire il bottino e ad accompagnarla in chiesa, la domenica successiva, per redimersi dal peccato. La squadra decide, dunque, di uccidere la vecchia, ma le cose non andranno esattamente secondo i piani e il karma giocherà una serie di imprevedibili scherzi.

 

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